Se state per girare il primo anno da freelance - o l'avete già fatto - questo è nel vostro interesse, e molto. Il estensione dell'aliquota forfettaria per i lavoratori autonomi può farvi risparmiare quasi 1.000 in più a rate, ma solo se si applica in modo corretto e puntuale.
E qui arriva il primo importante avvertimento: la proroga non viene concessa di per sé. Se non eseguite la procedura, pagherete automaticamente la tassa corrispondente al vostro reddito effettivo.
Procediamo per gradi, senza inutili tecnicismi.
Qual è esattamente l'estensione del tasso forfettario?
La tariffa forfettaria consente di pagare un canone ridotto di 80 € al mese per i primi 12 mesi come lavoratore autonomo. Se si soddisfano determinati requisiti, è possibile di prorogare questa tariffa ridotta per un secondo anno intero.
Nel 2025, a questi 80 euro vanno aggiunti gli Meccanismo di equità intergenerazionale (IEM), che è un piccolo sovrapprezzo. In pratica, si pagherebbe circa 87,60 € al mese.
👉 Il secondo anno si risparmia circa 960 €., quindi vale la pena di prestare attenzione.
Chi può richiedere una proroga?
È possibile richiedere una proroga se si soddisfano le seguenti condizioni tutti queste condizioni:
- Avete beneficiato del regime forfettario per il primo anno.
- Richiedete la proroga entro la scadenza (questo è fondamentale).
- Il tuo RENDIMENTO NETTO durante il primo anno non superano l'SMI.
Nel 2025, il Salario minimo interprofessionale è 1.184 € al mese in 14 rate, cioè, 16.576 € all'anno.
🔴 Importante: non si tiene conto del reddito lordo, ma il profitto effettivo (entrate meno spese).
La scadenza da non perdere
Questo è l'errore più comune e più costoso.
➡️ Avete un mese di tempo a partire dal primo anno di attività autonoma. per richiedere l'estensione.
- Non serve a nulla farlo prima.
- Non è possibile farlo dopo la scadenza.
- Non sono previste proroghe della scadenza.
Se vi manca, si perde automaticamente il diritto, anche se si soddisfano tutti i requisiti finanziari.
Come si fa a richiedere un'estensione, passo dopo passo?
La domanda viene presentata online, attraverso il Sede elettronica della Sicurezza Sociale. Sono necessari:
- Certificato digitale,
- Cl@ve, o
- ID elettronico.
Il processo, in termini semplici, è il seguente:
- Accedere all'Ufficio elettronico della sicurezza sociale.
- Cercare la procedura relativa alla riduzione del prezzo forfettario e delle tariffe.
- Presenta il dichiarazione giurata indicando che non si supera l'SMI.
- Inviare la domanda e conservare la ricevuta.
💡 Consigli pratici: fare uno screenshot o scaricare la ricevuta, nel caso in cui si verifichino incidenti in un secondo momento.
Cosa succede se non ho ancora presentato la dichiarazione dei redditi?
Non c'è problema. È una situazione molto comune.
L'estensione è richiesta da dichiarazione giurata, Cioè si dichiara che stime non superiore all'ISM in termini di reddito netto.
Ma sappiate che:
- Se in seguito si scopre che avete superato lo SMI,
- La sicurezza sociale può regolarizzare la situazione e reclamare la differenza.
👉 Anche così, in molti casi è consigliabile richiederlo e adeguarsi in seguito, invece di perdere direttamente il diritto.
Errori comuni nella richiesta di proroga
Evitate queste tipiche insidie:
- ❌ Pensare che si rinnovi automaticamente.
- ❌ Confondere il fatturato con il profitto.
- ❌ Presentare la domanda dopo la scadenza.
- ❌ Mancata conservazione della prova della domanda.
- ❌ Non essere in regola con i pagamenti al Tesoro o alla Previdenza Sociale.
Conviene chiedere una proroga?
Nella maggior parte dei casi, sì.
Vantaggi evidenti:
- Per un altro anno pagherete una quota molto ridotta.
- Guadagnate spazio per consolidare la vostra attività.
- Riducete la pressione finanziaria in una fase critica.
Aspetti da tenere in considerazione:
- Contribuite con una base bassa (che influisce sulla vostra pensione futura).
- È un aiuto temporaneo, non una soluzione definitiva.
👉 La chiave è in utilizzare il secondo anno per crescere, non solo per pagare meno.
Raccomandazioni prima di applicare
Prima di premere il pulsante:
- Esaminate bene le vostre entrate e le vostre uscite per il primo anno.
- Verificate con il vostro manager se siete vicini al limite SMI.
- Assicuratevi di non avere debiti in sospeso.
- Utilizzate questi risparmi per la formazione, il marketing o la consulenza.